L’Abruzzo è una regione sospesa tra l’Appennino e il mare Adriatico. Gran Sasso, Maiella, altopiani, borghi montani, vallate agricole e costa convivono in un territorio nel quale le distanze geografiche hanno prodotto comunità, economie e tradizioni differenti.
La sua storia è stata profondamente condizionata dalla montagna. Per secoli, la transumanza ha collegato i pascoli abruzzesi alle pianure pugliesi, mentre la scarsità di risorse ha spinto intere generazioni verso l’emigrazione. Terremoti, guerre, isolamento e trasformazioni economiche hanno modificato ripetutamente i paesi dell’interno, senza cancellare il legame tra gli abitanti e il territorio.
La letteratura abruzzese ha raccontato soprattutto le persone rimaste ai margini della storia ufficiale: i contadini di Ignazio Silone, le famiglie spezzate di Donatella Di Pietrantonio, le comunità ferite dal terremoto dell’Aquila, il paesaggio adriatico di Gabriele D’Annunzio e gli esclusi ai quali Remo Rapino restituisce una voce.
I libri ambientati in Abruzzo permettono quindi di attraversare una regione nella quale il paesaggio non funziona come semplice sfondo. Montagne, paesi, case, dialetti e condizioni materiali determinano le possibilità dei personaggi e contribuiscono direttamente alla costruzione delle storie.
📖 Il miglior libro sulla storia dell’Abruzzo

Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi. L’Abruzzo
Titolo originale: Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi. L’Abruzzo
Curatori: Massimo Costantini e Costantino Felice
Autori: AA. VV.
Anno della prima pubblicazione: 2000
Edizione consigliata attualmente reperibile: Einaudi, collana Grandi Opere, ISBN 9788806151232
Editore: Einaudi
Il volume dedicato all’Abruzzo appartiene alla serie regionale della Storia d’Italia pubblicata da Einaudi. L’opera analizza la formazione dell’Abruzzo contemporaneo attraverso contributi dedicati all’economia, alla società, alla politica, al territorio e alla cultura.
La ricostruzione parte dall’inserimento della regione nello Stato unitario. Vengono approfondite le condizioni delle campagne, la distribuzione della proprietà, il ruolo della pastorizia e l’importanza della transumanza, che per secoli collegò i pascoli montani dell’Abruzzo alle pianure della Puglia.
Ampio spazio è riservato all’emigrazione. Tra Ottocento e Novecento moltissimi abruzzesi lasciarono i paesi dell’interno per raggiungere le città italiane, l’Europa e le Americhe. Il fenomeno modificò la composizione delle famiglie, l’economia locale e il rapporto tra le comunità e il territorio.
Il volume esamina anche lo sviluppo delle città costiere, la crescita di Pescara, le conseguenze delle guerre, il fascismo, la ricostruzione e le trasformazioni avvenute durante il secondo dopoguerra. L’industrializzazione e il miglioramento delle infrastrutture ridussero parzialmente l’isolamento, ma aumentarono le differenze tra la costa e le aree montane.
L’opera è il miglior riferimento storico generale perché non riduce la regione a una successione di avvenimenti politici. Analizza le strutture economiche, i movimenti della popolazione, le istituzioni, il paesaggio e la costruzione dell’identità regionale.
Il principale limite è cronologico: la trattazione sistematica comincia con l’Unità d’Italia. Le popolazioni italiche, l’età romana, il Medioevo e il periodo borbonico vengono considerati soprattutto quando risultano necessari per comprendere l’Abruzzo moderno.
Non risulta disponibile una traduzione inglese integrale del volume.
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📚 I migliori romanzi ambientati in Abruzzo

Fontamara
Titolo originale: Fontamara
Autore: Ignazio Silone
Anno della prima pubblicazione: 1933
Edizione italiana consigliata: Mondadori, Oscar Classici Moderni, ISBN 9788804319634
Edizione inglese consigliata: Fontamara, Cluny Media, 2019, ISBN 9781950970544
Trama senza spoiler
Fontamara è un immaginario paese della Marsica abitato da contadini poveri, indicati nel romanzo con il termine “cafoni”. La loro vita dipende dalla terra, dal lavoro e soprattutto dall’acqua necessaria per irrigare i campi.
Quando un imprenditore appoggiato dalle autorità modifica il corso dell’acqua a proprio vantaggio, gli abitanti cercano di difendere i diritti della comunità. La scarsa istruzione, l’isolamento e la distanza dalle istituzioni li rendono però vulnerabili alle promesse, alle manipolazioni e agli inganni.
La vicenda collettiva si intreccia alla storia di Berardo Viola, contadino forte e insofferente che cerca una possibilità di riscatto personale. Il suo percorso mostra come l’oppressione economica e quella politica finiscano per rafforzarsi reciprocamente.
Che cosa permette di conoscere dell’Abruzzo
Il paese di Fontamara è immaginario, ma Silone lo costruì utilizzando la propria conoscenza di Pescina e della Marsica. Il romanzo racconta le condizioni delle comunità contadine abruzzesi durante i primi anni del fascismo.
Terra, acqua e montagna determinano concretamente la sopravvivenza degli abitanti. Il libro mostra inoltre la distanza tra i paesi dell’interno e le autorità urbane, l’analfabetismo, la povertà e la difficoltà dei contadini nel comprendere i meccanismi politici e burocratici utilizzati contro di loro.
Perché leggerlo
Fontamara è uno dei romanzi fondamentali della letteratura italiana del Novecento e una delle rappresentazioni più importanti dell’Abruzzo contadino.
Silone racconta il fascismo dal punto di vista di una comunità periferica, mostrando come il regime si manifesti attraverso soprusi quotidiani, controllo delle risorse, violenza e collaborazione tra autorità e interessi economici.
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Il trionfo della morte
Titolo originale: Il trionfo della morte
Autore: Gabriele D’Annunzio
Anno della prima pubblicazione: 1894
Edizione italiana consigliata: Mondadori, Oscar Classici, ISBN 9788804506461
Edizione inglese consigliata: The Triumph of Death, Dedalus, ISBN 9780946626625
Trama senza spoiler
Giorgio Aurispa appartiene a una famiglia abruzzese segnata da conflitti, decadenza e memorie dolorose. La relazione con Ippolita Sanzio diventa per lui un legame ossessivo, attraversato da desiderio, gelosia e incapacità di trovare un equilibrio.
Dopo un ritorno nella casa familiare, Giorgio cerca rifugio insieme a Ippolita sulla costa abruzzese. La permanenza in una dimora isolata affacciata sull’Adriatico sembra offrire una possibilità di rigenerazione, ma il paesaggio e le tradizioni locali alimentano nuove inquietudini.
Il protagonista osserva la religiosità popolare, la vita dei pescatori, i riti collettivi e la natura, interpretandoli attraverso una sensibilità sempre più tormentata.
Che cosa permette di conoscere dell’Abruzzo
Il romanzo conduce lungo la costa dei Trabocchi e, in particolare, nel territorio di San Vito Chietino. Il promontorio, il mare, gli eremi e le strutture utilizzate per la pesca diventano elementi centrali della narrazione.
D’Annunzio descrive anche pellegrinaggi, superstizioni, pratiche religiose e condizioni di vita delle comunità popolari. Il rapporto con queste tradizioni è filtrato dalla sensibilità decadente del protagonista e non deve essere letto come una documentazione neutrale.
Perché leggerlo
Il trionfo della morte è importante per conoscere il legame tra D’Annunzio e il paesaggio abruzzese. Il romanzo contribuì a trasformare la costa teatina in un luogo letterario riconoscibile.
La prosa permette inoltre di osservare come paesaggio, tradizioni e crisi individuale si intreccino all’interno del decadentismo italiano.
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Bella mia
Titolo originale: Bella mia
Autore: Donatella Di Pietrantonio
Anno della prima pubblicazione: 2014
Edizione italiana consigliata: Einaudi, Super ET, ISBN 9788806237998
Edizione inglese consigliata: Bella Mia, traduzione di Franca Scurti Simpson, Calisi Press, ISBN 9780993238024
Trama senza spoiler
Caterina vive all’Aquila con il nipote Marco. La madre del ragazzo, gemella di Caterina, è morta durante il terremoto del 6 aprile 2009. I due sopravvissuti devono imparare a condividere la perdita e a costruire un rapporto che non sostituisca quello con la persona scomparsa.
La loro vita si svolge in una città ferita, tra abitazioni provvisorie, ricordi della casa perduta e difficoltà quotidiane. Marco manifesta il dolore attraverso la rabbia e l’instabilità, mentre Caterina cerca di assumersi una responsabilità per la quale non era preparata.
Il lutto familiare e quello collettivo si sovrappongono. Ricostruire significa quindi confrontarsi non soltanto con gli edifici distrutti, ma anche con le relazioni e le identità spezzate.
Che cosa permette di conoscere dell’Abruzzo
Il romanzo racconta L’Aquila dopo il terremoto del 2009. La città appare attraverso il centro storico inaccessibile, le case abbandonate, i nuovi insediamenti e la dispersione delle comunità.
Donatella Di Pietrantonio mostra le conseguenze psicologiche e sociali del sisma senza trasformare la tragedia in semplice sfondo narrativo. Il terremoto modifica il rapporto con la casa, la memoria e l’appartenenza.
Perché leggerlo
Bella mia è uno dei romanzi più significativi dedicati al terremoto dell’Aquila. Il valore dell’opera deriva dalla capacità di collegare la perdita privata alla distruzione di un’intera città.
La narrazione evita la retorica e mostra concretamente che la ricostruzione materiale non coincide automaticamente con quella personale e comunitaria.
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L’Arminuta
Titolo originale: L’Arminuta
Autore: Donatella Di Pietrantonio
Anno della prima pubblicazione: 2017
Edizione italiana consigliata: Einaudi, Super ET, ISBN 9788806239848
Edizione inglese consigliata: A Girl Returned, traduzione di Ann Goldstein, Europa Editions, ISBN 9781609455286
Trama senza spoiler
Una ragazza di tredici anni viene improvvisamente restituita alla famiglia biologica. Fino a quel momento è cresciuta in una casa confortevole, vicino al mare, con persone che considerava i propri genitori.
Nel paese dell’interno trova una famiglia numerosa e povera, una madre distante, fratelli che non conosce e spazi nei quali manca qualsiasi intimità. Nessuno le fornisce una spiegazione soddisfacente sulle ragioni dell’abbandono.
La sorella minore Adriana diventa progressivamente il suo principale punto di riferimento. Attraverso questo legame la protagonista cerca di comprendere a quale famiglia appartenga e quale significato possano avere maternità e origine.
Che cosa permette di conoscere dell’Abruzzo
Il romanzo mette a confronto la costa abruzzese e un paese dell’interno negli anni Settanta. La distanza geografica corrisponde a una differenza economica, sociale e culturale.
La parola dialettale “arminuta” significa “ritornata” e indica la ragazza riconsegnata alla famiglia d’origine. Il dialetto, la povertà domestica, il rapporto con il cibo e la struttura familiare permettono di conoscere aspetti concreti della società rurale abruzzese.
I luoghi principali non vengono identificati precisamente, ma sono costruiti utilizzando paesaggi ed esperienze legati all’Abruzzo nel quale è cresciuta l’autrice.
Perché leggerlo
Vincitore del Premio Campiello nel 2017, L’Arminuta è uno dei romanzi contemporanei italiani più tradotti. La storia affronta maternità, abbandono, differenze sociali e appartenenza senza offrire interpretazioni semplicistiche.
Il territorio abruzzese determina le condizioni materiali nelle quali la protagonista deve ricostruire la propria identità.
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Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio
Titolo originale: Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio
Autore: Remo Rapino
Anno della prima pubblicazione: 2019
Edizione italiana consigliata: minimum fax, ISBN 9788833890876
Edizione inglese: non risulta pubblicata una traduzione inglese integrale
Trama senza spoiler
Bonfiglio Liborio, considerato dagli abitanti del paese la “cocciamatte”, racconta la propria vita attraversando gran parte del Novecento. Nato nel 1926, cresce in una comunità nella quale povertà, guerra e marginalità determinano il destino delle persone.
Liborio osserva il fascismo, la Seconda guerra mondiale, il dopoguerra, le lotte operaie e gli anni di piombo da una prospettiva laterale. La sua voce segue una logica personale, ma permette di cogliere aspetti che la narrazione storica ufficiale tende a escludere.
Amori, lavori, amicizie, ricoveri e sconfitte costruiscono il ritratto di un uomo considerato inadatto alla normalità sociale.
Che cosa permette di conoscere dell’Abruzzo
Il paese non viene identificato esplicitamente, ma lingua, paesaggio e cultura rimandano all’Abruzzo teatino dell’autore. Il romanzo ricostruisce la vita di una comunità provinciale attraversata dalle trasformazioni del Novecento.
La lingua di Liborio unisce italiano, dialetto, deformazioni e invenzioni. Questo impasto linguistico restituisce l’oralità popolare e il punto di vista di chi è rimasto ai margini delle istituzioni.
Perché leggerlo
Vincitore del Premio Campiello nel 2020, il romanzo racconta la storia italiana attraverso una voce esclusa dai resoconti ufficiali. La vicenda di Liborio permette di osservare il Novecento dal punto di vista di un uomo povero, fragile e considerato mentalmente instabile.
È una lettura importante per comprendere la cultura orale abruzzese e il rapporto tra comunità, diversità ed emarginazione.
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📚 Se dovessi leggerne solo tre
1. Il miglior libro storico: Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi. L’Abruzzo
Il volume curato da Massimo Costantini e Costantino Felice è il riferimento più autorevole per conoscere l’Abruzzo contemporaneo. Approfondisce società rurale, transumanza, emigrazione, sviluppo costiero e trasformazioni economiche.
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2. Il classico imprescindibile: Fontamara
Il romanzo di Ignazio Silone è fondamentale per comprendere le condizioni dei contadini della Marsica, l’isolamento delle comunità montane e i meccanismi attraverso i quali il fascismo consolidò il proprio potere.
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3. Il miglior romanzo contemporaneo: L’Arminuta
Il romanzo di Donatella Di Pietrantonio racconta l’Abruzzo degli anni Settanta attraverso il contrasto tra costa e interno. Famiglia, povertà, dialetto e appartenenza rendono il territorio una componente essenziale della storia.
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🎬 Film e serie TV per continuare il viaggio
L’Arminuta
Anno: 2021
Regista: Giuseppe Bonito
Il film, tratto dal romanzo di Donatella Di Pietrantonio, racconta una ragazza restituita alla famiglia biologica nell’Abruzzo degli anni Settanta. La nuova casa, la povertà e il rapporto con la sorella Adriana modificano completamente la sua identità.
Le riprese mostrano paesi, abitazioni e paesaggi capaci di restituire la differenza tra la costa e le aree interne della regione.
La guerra degli Antò
Anno: 1999
Regista: Riccardo Milani
Tratto dal romanzo di Silvia Ballestra, il film segue quattro giovani punk di Montesilvano che cercano di sottrarsi alla vita provinciale e al servizio militare. Il desiderio di partire si scontra con difficoltà economiche, disillusione e mancanza di prospettive.
Il film permette di osservare Pescara, Montesilvano e la costa abruzzese alla fine del Novecento, lontane dall’immagine tradizionale della regione rurale e montana.
Ladyhawke
Anno: 1985
Regista: Richard Donner
La storia fantastica non è esplicitamente ambientata in Abruzzo, ma numerose scene furono girate a Rocca Calascio, Campo Imperatore e in altri paesaggi montani della regione.
Il film contribuì a rendere Rocca Calascio riconoscibile a livello internazionale. Permette di osservare la fortezza, gli altopiani e l’aspetto monumentale dell’Appennino abruzzese.
🎵 L’Abruzzo in musica: playlist YouTube Music
La musica abruzzese comprende canti popolari, tradizioni legate alla montagna, compositori, cantautori e interpreti contemporanei. Ivan Graziani ha raccontato provincia, relazioni e inquietudini attraverso il rock italiano, mentre artisti come Mimmo Locasciulli e Giò Di Tonno mantengono un forte legame con il territorio.
- Ivan Graziani – Lugano addio
- Ivan Graziani – Firenze (Canzone triste)
- Ivan Graziani – Agnese
- Ivan Graziani – Pigro
- Ivan Graziani – Monna Lisa
- Mimmo Locasciulli – Intorno a trent’anni
- Mimmo Locasciulli – Confusi in un playback
- Mimmo Locasciulli – Sognadoro
- Giò Di Tonno – Senti uomo
- Giò Di Tonno e Lola Ponce – Colpo di fulmine
- Piero Mazzocchetti – Schiavo d’amore
- Gianluca Ginoble – Musica che resta
- Nduccio – Lu rusciu de lu mare
- Santino Spinelli – Romanipé
- Coro folkloristico abruzzese – Vola vola vola
➡️ Ascolta la playlist dell’Abruzzo su YouTube Music
🗺️ Mappa letteraria dell’Abruzzo

Pescina e la Marsica
Libro collegato: Fontamara
Fontamara è un paese immaginario, ma il paesaggio e la comunità richiamano Pescina, luogo di nascita di Ignazio Silone, e i centri agricoli della Marsica.
Oggi è possibile visitare Pescina, la casa-museo dedicata a Silone, il Centro Studi Ignazio Silone e i luoghi collegati alla vita dello scrittore.
San Vito Chietino e la costa dei Trabocchi
Libro collegato: Il trionfo della morte
Il paesaggio costiero descritto da D’Annunzio è collegato al promontorio di San Vito Chietino. Qui lo scrittore soggiornò insieme a Barbara Leoni e lavorò al romanzo.
Il viaggiatore può vedere l’Eremo dannunziano, il promontorio, i trabocchi e il tratto di costa oggi percorso dalla Via Verde.
L’Aquila
Libro collegato: Bella mia
Il romanzo racconta la città dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Case distrutte, centro storico inaccessibile e insediamenti provvisori diventano parte del lutto dei protagonisti.
Oggi è possibile visitare il centro ricostruito, la basilica di Santa Maria di Collemaggio, la Fontana delle 99 Cannelle e i luoghi dedicati alla memoria delle vittime.
La costa e i paesi dell’interno
Libro collegato: L’Arminuta
I centri principali del romanzo non vengono nominati. La città costiera e il paese rurale sono luoghi letterari costruiti attraverso paesaggi e condizioni sociali realmente legati all’Abruzzo.
Il viaggio può essere ricostruito attraversando la costa pescarese e teramana e dirigendosi verso Penne, Arsita e i paesi ai piedi del Gran Sasso.
Il territorio teatino
Libro collegato: Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio
Il paese di Liborio non viene identificato esplicitamente, ma lingua, storia e ambiente rimandano alla provincia di Chieti e al territorio nel quale vive Remo Rapino.
Il viaggiatore può visitare Chieti, Lanciano e i centri dell’entroterra, osservando il rapporto tra città, campagne e piccoli paesi.
Rocca Calascio e Campo Imperatore
Opera collegata: Ladyhawke
Rocca Calascio e Campo Imperatore non sono collegati ai romanzi selezionati, ma costituiscono due dei luoghi cinematografici più riconoscibili della regione.
Oggi è possibile raggiungere il borgo di Calascio, visitare la rocca e percorrere gli altopiani del Gran Sasso, verificando preventivamente condizioni meteorologiche e accessibilità.
🌍 Continua il viaggio
L’Abruzzo collega il versante adriatico all’Appennino centrale. Per continuare il viaggio attraverso la letteratura si può risalire la costa verso le Marche, attraversare le montagne verso il Lazio oppure proseguire a sud verso Molise e Campania.
Marche
La costa adriatica e i Monti della Laga collegano l’Abruzzo alle Marche. I suoi libri conducono tra città rinascimentali, borghi, distretti industriali e comunità poste tra mare e Appennino.
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Lazio
A ovest, il Gran Sasso, i Monti Simbruini e la zona della linea Gustav collegano l’Abruzzo al Lazio. I libri dedicati alla regione raccontano Roma, la Ciociaria, l’Agro Pontino e le trasformazioni delle periferie.
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Molise
Verso sud, la costa e l’Appennino proseguono nel Molise. Le due regioni condividono storie amministrative, tradizioni pastorali, fenomeni migratori e comunità rurali profondamente legate alla montagna.
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Campania
Attraversando l’Appennino verso sud-ovest si raggiunge la Campania. Le antiche vie della transumanza, gli scambi commerciali e la storia del Regno di Napoli hanno collegato per secoli i territori abruzzesi a quelli campani.
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🇮🇹 Continua a leggere l’Italia
L’Abruzzo rappresenta una delle tappe del viaggio letterario attraverso le regioni italiane. Ogni articolo permette di conoscere un territorio attraverso libri di storia, romanzi, film, musica e luoghi collegati alle opere.
Italia nord-occidentale
Italia nord-orientale
- Libri sul Trentino-Alto Adige
- Libri sul Veneto
- Libri sul Friuli-Venezia Giulia
- Libri sull’Emilia-Romagna
Italia centrale
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- Libri sul Molise
- Libri sulla Campania
- Libri sulla Puglia
- Libri sulla Basilicata
- Libri sulla Calabria
Isole
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❓ FAQ sui libri dedicati all’Abruzzo
Qual è il miglior libro sulla storia dell’Abruzzo?
Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi. L’Abruzzo, curato da Massimo Costantini e Costantino Felice, è il riferimento più autorevole per conoscere la storia contemporanea regionale, l’emigrazione, la transumanza e le trasformazioni economiche.
Quali romanzi sono ambientati in Abruzzo?
Tra i romanzi più significativi figurano Fontamara di Ignazio Silone, Il trionfo della morte di Gabriele D’Annunzio, Bella mia e L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio e Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio di Remo Rapino.
Quale libro leggere prima di visitare l’Abruzzo?
Fontamara è la lettura fondamentale per comprendere la Marsica e le comunità contadine dell’interno. Il trionfo della morte accompagna invece un viaggio sulla costa dei Trabocchi, mentre Bella mia permette di approfondire la storia recente dell’Aquila.
Quale romanzo racconta il terremoto dell’Aquila?
Bella mia di Donatella Di Pietrantonio racconta le conseguenze personali e collettive del terremoto del 2009 attraverso una famiglia che deve confrontarsi con la perdita di una persona e della propria casa.
Fontamara è un paese reale?
No. Fontamara è un paese immaginario costruito da Ignazio Silone utilizzando elementi di Pescina, della Marsica e delle comunità contadine abruzzesi. Il suo valore documentario deriva dalla conoscenza diretta che l’autore aveva di quel territorio.
Quale libro racconta la costa dei Trabocchi?
Il trionfo della morte di Gabriele D’Annunzio è profondamente legato alla costa teatina e a San Vito Chietino. Il romanzo descrive il mare, i promontori, i trabocchi e alcune tradizioni religiose popolari.
Quali scrittori sono legati all’Abruzzo?
Tra gli autori maggiormente legati alla regione figurano Gabriele D’Annunzio, Ignazio Silone, Ennio Flaiano, John Fante attraverso le origini familiari, Laudomia Bonanni, Donatella Di Pietrantonio e Remo Rapino.
Esistono traduzioni inglesi dei romanzi abruzzesi?
Sì. Fontamara, The Triumph of Death, Bella Mia e A Girl Returned sono disponibili in inglese. Non risulta invece pubblicata una traduzione inglese integrale di Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio.
