La Basilicata è una regione appartata e sorprendente, sospesa tra il mar Tirreno e lo Ionio, attraversata da montagne, boschi, fiumi, calanchi e piccoli paesi costruiti sulla roccia. Conosciuta in passato come Lucania, conserva una storia antichissima, segnata dalle popolazioni indigene, dalla Magna Grecia, dalle dominazioni medievali, dal brigantaggio postunitario, dall’emigrazione e dalle profonde trasformazioni del Novecento.

I libri sulla Basilicata permettono di andare oltre l’immagine più conosciuta di Matera e dei suoi Sassi. Attraverso saggi storici, romanzi e memorie si incontrano il mondo contadino raccontato da Carlo Levi, le lotte successive all’Unità d’Italia, le famiglie attraversate dall’emigrazione e le nuove identità lucane divise tra i paesi d’origine e le grandi città.

La letteratura racconta anche una regione composta da territori molto diversi: il Vulture e il Melfese, la valle del Basento, i calanchi di Aliano, le Dolomiti Lucane, Matera, i boschi dell’Appennino, la costa ionica e il breve tratto tirrenico intorno a Maratea.

Questa selezione raccoglie il miglior libro per conoscere la storia della Basilicata e cinque opere letterarie nelle quali il paesaggio, le comunità e l’identità culturale della regione hanno un ruolo centrale.

📖 Il miglior libro sulla storia della Basilicata

Mappa storica della Basilicata con reperti antichi e Castello di Melfi

Storia della Basilicata

Titolo italiano: Storia della Basilicata
Titolo originale: Storia della Basilicata
Curatori: Gabriele De Rosa, Antonio Cestaro, Cosimo Damiano Fonseca e altri studiosi
Anno della prima pubblicazione: 1999-2002
Edizione consigliata attualmente reperibile: edizione Laterza in quattro volumi
Editore: Laterza

La Storia della Basilicata pubblicata da Laterza è una delle opere più complete per studiare l’evoluzione storica della regione. Non si limita a un singolo periodo, ma ricostruisce la storia lucana dall’antichità fino all’età contemporanea attraverso quattro volumi affidati a storici, archeologi e specialisti.

Il primo volume, dedicato all’antichità, affronta le origini del territorio, le popolazioni indigene, la presenza delle colonie greche lungo la costa ionica, l’identità dei Lucani e il progressivo inserimento della regione nel mondo romano.

Il secondo volume analizza il Medioevo, dalle trasformazioni successive alla caduta dell’Impero romano alle dominazioni longobarde, normanne, sveve e angioine. Vengono approfonditi la formazione dei centri abitati, l’organizzazione religiosa, il ruolo delle abbazie e i rapporti tra il territorio lucano e le principali potenze dell’Italia meridionale.

Il terzo volume è dedicato all’età moderna, quando la Basilicata faceva parte del Regno di Napoli. Esamina il sistema feudale, la proprietà terriera, le strutture economiche, le condizioni delle comunità rurali e il rapporto spesso difficile tra le popolazioni locali e il potere centrale.

Il quarto volume conduce dall’Ottocento all’età contemporanea. Affronta l’Unità d’Italia, il brigantaggio, la questione meridionale, l’emigrazione, il fascismo, la riforma agraria, l’industrializzazione e i cambiamenti sociali avvenuti nel secondo dopoguerra.

La suddivisione in quattro volumi permette di comprendere come l’isolamento geografico, la frammentazione degli insediamenti, la debolezza delle infrastrutture e il peso dell’emigrazione abbiano influenzato la storia della Basilicata. L’opera non riduce quindi la regione al brigantaggio o alla civiltà contadina, ma ne ricostruisce l’evoluzione politica, sociale, economica, religiosa e culturale nella lunga durata.

Il limite principale è rappresentato dall’impostazione accademica. Non è una sintesi breve da leggere prima di un viaggio, ma un’opera di consultazione e approfondimento. Non esiste inoltre una traduzione inglese: i collegamenti Amazon.com conducono pertanto alle edizioni italiane.

Volume I – L’Antichità

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Volume II – Il Medioevo

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Volume III – L’Età moderna

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Volume IV – L’Età contemporanea

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📚 I migliori romanzi ambientati in Basilicata

Libri affacciati sui Sassi di Matera illuminati di sera

Cristo si è fermato a Eboli

Titolo originale: Cristo si è fermato a Eboli
Autore: Carlo Levi
Anno della prima pubblicazione: 1945
Edizione italiana consigliata: Einaudi, 2025
Edizione inglese consigliata: Christ Stopped at Eboli, traduzione di Frances Frenaye

Trama senza spoiler

Pur non essendo un romanzo nel senso tradizionale, Cristo si è fermato a Eboli è l’opera letteraria fondamentale per comprendere la Basilicata del Novecento.

Nel 1935 Carlo Levi, medico, pittore e oppositore del fascismo, viene condannato al confino politico in Lucania. Dopo un primo soggiorno a Grassano, viene trasferito ad Aliano, che nel libro assume il nome letterario di Gagliano.

Arrivato da Torino, Levi entra in contatto con una società rurale lontanissima dal mondo urbano e intellettuale dal quale proviene. Osserva la povertà dei contadini, le malattie, la malaria, l’assenza dello Stato, il potere dei notabili e il peso delle credenze popolari.

Il rapporto inizialmente distante con gli abitanti del paese si trasforma gradualmente in partecipazione e solidarietà. Levi scopre una comunità che si sente esclusa dalla storia nazionale e che conserva una propria visione del mondo, nella quale religione, magia, memoria e vita quotidiana si sovrappongono.

Che cosa permette di conoscere della Basilicata

Il libro racconta la Lucania interna degli anni Trenta, i calanchi intorno ad Aliano e la vita delle comunità contadine. Mostra un territorio isolato, segnato dalla malaria, dalla povertà e dall’assenza di servizi essenziali.

Levi descrive il rapporto con la terra, la religiosità popolare, le credenze magiche, l’emigrazione verso l’America e la distanza tra le classi dirigenti locali e il resto della popolazione.

Il libro permette anche di comprendere l’origine di molte rappresentazioni moderne della Basilicata e il dibattito nazionale sulle condizioni di vita nel Mezzogiorno rurale.

Perché leggerlo

È il punto di partenza indispensabile per comprendere la Basilicata novecentesca. Il suo valore supera quello di una semplice testimonianza politica o sociale: Levi costruisce un’opera letteraria capace di restituire dignità, voce e complessità a una comunità che gran parte dell’Italia conosceva pochissimo.

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L’eredità della priora

Titolo originale: L’eredità della priora
Autore: Carlo Alianello
Anno della prima pubblicazione: 1963
Edizione italiana consigliata: Osanna Edizioni, 2011
Edizione inglese: non disponibile; su Amazon.com è indicata l’edizione italiana

Trama senza spoiler

Il romanzo è ambientato negli anni immediatamente successivi alla caduta del Regno delle Due Sicilie. Tre ufficiali borbonici di origine lucana tornano in Basilicata con l’obiettivo di sostenere la resistenza contro il nuovo Regno d’Italia.

Le loro vicende si intrecciano con quelle di aristocratici, contadini, servitori, soldati e briganti. Al centro della storia si trovano un’eredità contesa, le tensioni interne alla famiglia Guarna e una società nella quale i vecchi equilibri sono crollati senza essere sostituiti da un ordine realmente condiviso.

La narrazione mostra personaggi divisi tra fedeltà politiche, interessi personali, desiderio di sopravvivere e legami con la propria terra.

Che cosa permette di conoscere della Basilicata

L’eredità della priora conduce nella Basilicata del brigantaggio postunitario, soprattutto nei territori del Vulture e del Melfese. Il romanzo mostra le conseguenze locali dell’Unità d’Italia, le divisioni tra liberali e borbonici, il malcontento contadino e il ruolo delle bande armate.

La prospettiva di Alianello è critica nei confronti del processo unitario e restituisce soprattutto le ragioni del Mezzogiorno sconfitto. Il libro deve quindi essere letto come un romanzo storico caratterizzato da una precisa interpretazione politica, non come una ricostruzione storiografica neutrale.

Perché leggerlo

È una lettura importante per avvicinarsi a uno dei periodi più discussi della storia lucana. La narrazione combina vicende private, conflitti politici e trasformazioni sociali, mostrando come la nascita dello Stato unitario sia stata vissuta nelle campagne meridionali.

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I fuochi del Basento

Titolo originale: I fuochi del Basento
Autore: Raffaele Nigro
Anno della prima pubblicazione: 1987
Edizione italiana consigliata: Camunia
Edizione inglese: non disponibile; su Amazon.com è indicata l’edizione italiana

Trama senza spoiler

Il romanzo segue le vicende di diverse generazioni della famiglia Nigro, attraversando un lungo periodo della storia meridionale. Guerre, rivolte, carestie, trasformazioni politiche e migrazioni si riflettono nelle vite dei personaggi.

La storia familiare si allarga progressivamente fino a diventare un grande affresco della Basilicata e del Mezzogiorno. La dimensione storica convive con racconti tramandati oralmente, leggende, superstizioni e memorie popolari.

La valle del Basento non è un semplice sfondo, ma il centro di una geografia narrativa nella quale le vicende individuali vengono continuamente collegate alla storia collettiva.

Che cosa permette di conoscere della Basilicata

Il Basento diventa l’asse geografico e simbolico del romanzo. Intorno al fiume si sviluppano paesi, campagne, proprietà terriere e comunità costrette a confrontarsi con la povertà e con poteri spesso lontani.

Il libro restituisce la memoria collettiva lucana, il mondo rurale, la precarietà dei contadini e il continuo movimento di persone tra paesi, campagne e terre d’emigrazione.

La lingua narrativa conserva inoltre il ritmo dei racconti orali e richiama espressioni, credenze e immagini appartenenti alla cultura popolare della regione.

Perché leggerlo

Vincitore del Premio Campiello nel 1987, è uno dei più importanti romanzi storici dedicati alla Basilicata. Raffaele Nigro combina la ricostruzione del passato con una scrittura ricca di elementi popolari, mitici e quasi fiabeschi.

È particolarmente indicato per chi cerca una narrazione ampia, corale e profondamente legata alla memoria orale del territorio.

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Mille anni che sto qui

Titolo originale: Mille anni che sto qui
Autrice: Mariolina Venezia
Anno della prima pubblicazione: 2006
Edizione italiana consigliata: Einaudi, Super ET, 2019
Edizione inglese consigliata: Been Here a Thousand Years, traduzione di Marina Harss

Trama senza spoiler

Il romanzo racconta la storia della famiglia Falcone attraverso più di un secolo, dall’Unità d’Italia alla fine del Novecento.

Generazione dopo generazione, i protagonisti attraversano guerre, partenze, ritorni, amori, lutti e cambiamenti sociali. Le vicende della famiglia si intrecciano con quelle di un paese lucano che sembra immobile, ma viene continuamente trasformato dagli eventi della storia.

Le donne occupano una posizione centrale nella narrazione e diventano le principali custodi della memoria familiare. Attraverso di loro il romanzo segue il passaggio dalla società rurale alla modernità, senza perdere il legame con il paese d’origine.

Che cosa permette di conoscere della Basilicata

Il romanzo permette di osservare dall’interno la vita di una comunità lucana. Racconta le gerarchie del paese, il lavoro agricolo, la condizione femminile, l’emigrazione, l’arrivo della modernità e la progressiva perdita di popolazione.

La Basilicata non appare come un territorio immobile: cambia lentamente attraverso le esperienze delle persone che partono, di quelle che restano e di quelle che tornano.

Il paese descritto nel romanzo richiama Grottole e il territorio materano, pur assumendo all’interno della narrazione anche un valore simbolico più ampio.

Perché leggerlo

Vincitore del Premio Campiello nel 2007, è uno dei romanzi contemporanei più importanti sulla Basilicata. La storia regionale viene osservata attraverso le case, le relazioni familiari, i ricordi e le trasformazioni della vita quotidiana.

È particolarmente adatto a chi ama le saghe familiari e vuole seguire il passaggio dalla civiltà contadina alla Basilicata contemporanea.

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La straniera

Titolo originale: La straniera
Autrice: Claudia Durastanti
Anno della prima pubblicazione: 2019
Edizione italiana consigliata: La nave di Teseo
Edizione inglese consigliata: Strangers I Know, traduzione di Elizabeth Harris

Trama senza spoiler

Nata a Brooklyn da genitori italiani sordi, la protagonista trascorre parte dell’infanzia negli Stati Uniti e parte in un paese della Basilicata, dove si trasferisce con la madre.

La sua identità si forma tra lingue, luoghi e forme di comunicazione differenti. Il racconto attraversa l’infanzia lucana, gli anni romani e la vita a Londra, interrogandosi continuamente sul significato di appartenenza, famiglia e casa.

La narrazione mescola memoria, autobiografia e riflessione letteraria, seguendo una protagonista che si sente spesso straniera sia nei luoghi dai quali proviene sia in quelli nei quali sceglie di vivere.

Che cosa permette di conoscere della Basilicata

Il libro racconta una Basilicata contemporanea osservata da chi vi appartiene e, nello stesso tempo, si sente estraneo. Il paese lucano è un luogo di ritorni, partenze e legami familiari, ma anche uno spazio dal quale molti giovani cercano di allontanarsi.

L’esperienza della protagonista collega le migrazioni storiche verso gli Stati Uniti con le nuove mobilità europee. La regione entra così in una geografia più ampia che comprende Brooklyn, Roma e Londra.

Perché leggerlo

La straniera porta la letteratura legata alla Basilicata nel presente. È una lettura importante per comprendere come l’emigrazione, le origini familiari, la disabilità, la comunicazione e il rapporto con i piccoli paesi continuino a influenzare le generazioni contemporanee.

Il libro è stato finalista al Premio Strega nel 2019 ed è disponibile anche in un’edizione inglese.

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📚 Se dovessi leggerne solo tre

Storia della Basilicata

È la scelta più completa per ricostruire lo sviluppo della regione dall’antichità all’età contemporanea. I quattro volumi permettono di comprendere le trasformazioni politiche, economiche e sociali della Basilicata senza limitarsi alla questione meridionale o al brigantaggio.

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Cristo si è fermato a Eboli

È il classico imprescindibile della letteratura dedicata alla Basilicata. Il valore letterario dell’opera si unisce a una testimonianza fondamentale sulle condizioni delle comunità contadine lucane durante il fascismo.

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Mille anni che sto qui

È il miglior romanzo contemporaneo della selezione per seguire la storia della Basilicata attraverso più generazioni. La saga della famiglia Falcone mostra gli effetti dell’emigrazione, delle guerre e della modernizzazione sulla vita di un paese lucano.

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🎬 Film e serie TV per continuare il viaggio

Cristo si è fermato a Eboli

Anno: 1979
Regista: Francesco Rosi

Interpretato da Gian Maria Volonté, il film porta sullo schermo il periodo trascorso da Carlo Levi al confino politico in Lucania. La trasposizione conserva il rapporto centrale tra il protagonista, la comunità contadina e il paesaggio.

Le riprese effettuate tra Aliano, Craco, Guardia Perticara e altre località dell’Italia meridionale restituiscono la forza visiva dei calanchi, dei borghi isolati e della Basilicata interna.

Basilicata Coast to Coast

Anno: 2010
Regista: Rocco Papaleo

Un gruppo di musicisti decide di attraversare a piedi la Basilicata per raggiungere un festival. Il percorso parte dalla costa tirrenica di Maratea e arriva a Scanzano Jonico, sullo Ionio.

Il viaggio attraversa Trecchina, Tramutola, Aliano, Craco, le montagne dell’interno e numerosi centri minori. Il film permette di osservare la varietà geografica della regione e racconta con ironia una Basilicata lontana dalle destinazioni turistiche più conosciute.

Imma Tataranni – Sostituto procuratore

Anno: dal 2019
Creatrice: Mariolina Venezia, dai suoi romanzi
Regia principale: Francesco Amato

La serie segue le indagini di Imma Tataranni, sostituto procuratore dalla personalità determinata e poco convenzionale.

Ambientata principalmente a Matera, mostra i Sassi, i quartieri moderni, gli ambienti giudiziari e i territori circostanti. La città non viene utilizzata soltanto come scenario, ma come luogo abitato, attraversato da conflitti familiari, interessi economici e trasformazioni sociali.

🎵 La Basilicata in musica: playlist YouTube Music

La musica lucana attraversa mondi molto diversi: la tradizione popolare dei paesi, le tarantelle, i canti legati al lavoro agricolo, la musica in dialetto, il pop d’autore e le contaminazioni contemporanee. Questa selezione accompagna il viaggio dai calanchi alla costa di Maratea, passando per il Vulture, Matera e le Dolomiti Lucane.

  • Mango – Oro
  • Mango – Lei verrà
  • Mango – Mediterraneo
  • Mango – Come Monna Lisa
  • Arisa – Sincerità
  • Arisa – La notte
  • Arisa – Controvento
  • Arisa – Guardando il cielo
  • Rocco Papaleo – Basilicata on my mind
  • Rocco Papaleo – Pane e frittata
  • Max Gazzè – Mentre dormi
  • Antonio Infantino – La tarantola
  • Antonio Infantino – A la terra di Basilicata
  • Tarantolati di Tricarico – Ué cumpà
  • Krikka Reggae – L’erba cattiva

➡️ Ascolta la playlist della Basilicata su YouTube Music

🗺️ Mappa letteraria della Basilicata

Mappa letteraria illustrata della Basilicata

Aliano e i calanchi

Libro collegato: Cristo si è fermato a Eboli

Aliano è il paese nel quale Carlo Levi trascorse gran parte del confino politico. Nel libro viene chiamato Gagliano, nome letterario ispirato alla pronuncia locale.

Il paesaggio dei calanchi, la posizione isolata e la vita della comunità contadina sono elementi centrali dell’opera. Oggi si possono visitare la casa di Carlo Levi, la Pinacoteca, il Parco letterario Carlo Levi, il cimitero nel quale lo scrittore è sepolto e i punti panoramici sui calanchi.

Grassano

Libro collegato: Cristo si è fermato a Eboli

Grassano fu la prima località lucana nella quale Carlo Levi soggiornò durante il confino. Nel libro rappresenta una realtà più vivace e articolata rispetto al successivo isolamento di Aliano.

Oggi il viaggiatore può seguire i luoghi legati alla permanenza dello scrittore, visitare il centro storico e osservare il paesaggio della valle del Basento.

Vulture e Melfese

Libro collegato: L’eredità della priora

Il Vulture e il Melfese furono tra i principali territori del brigantaggio postunitario. Il romanzo richiama i conflitti che interessarono paesi, campagne e boschi della Basilicata settentrionale.

Oggi è possibile visitare Melfi e il suo castello, i laghi di Monticchio, i boschi del Vulture e i paesi collegati alla memoria di Carmine Crocco e delle insurrezioni successive all’Unità d’Italia.

Valle del Basento

Libro collegato: I fuochi del Basento

La valle del Basento costituisce il principale spazio geografico e simbolico del romanzo di Raffaele Nigro. Il fiume collega paesi, campagne e storie familiari, diventando il filo conduttore della memoria lucana.

Oggi il viaggiatore può attraversare la valle seguendo il corso del fiume, visitare i borghi dell’interno e raggiungere le Dolomiti Lucane, Castelmezzano e Pietrapertosa.

Grottole e il Materano

Libro collegato: Mille anni che sto qui

Il paese narrato da Mariolina Venezia richiama Grottole e l’ambiente sociale dei piccoli centri della provincia di Matera. Il luogo letterario assume però anche un valore simbolico e non deve essere considerato una riproduzione esatta del paese reale.

A Grottole si possono visitare il centro storico, i resti del castello feudale, la chiesa diruta dei Santi Luca e Giuliano e il paesaggio rurale che circonda il borgo.

Matera

Libri collegati: i romanzi dedicati a Imma Tataranni di Mariolina Venezia

Matera rappresenta la Basilicata urbana e contemporanea. Nei romanzi e nella serie televisiva, i Sassi convivono con i quartieri moderni, gli uffici giudiziari e le tensioni sociali della città.

Oggi il viaggiatore può visitare il Sasso Caveoso, il Sasso Barisano, la Civita, le chiese rupestri, Casa Noha e il Parco della Murgia Materana.

Brooklyn e i paesi lucani

Libro collegato: La straniera

Brooklyn e la Basilicata rappresentano i due poli dell’infanzia della protagonista. Il paese lucano non è descritto come un semplice luogo d’origine, ma come parte di una geografia familiare segnata dall’emigrazione.

Brooklyn non si trova naturalmente in Basilicata, ma è essenziale per comprendere il legame tra la regione e le comunità lucane emigrate negli Stati Uniti.

🌍 Continua il viaggio

La Basilicata occupa una posizione di passaggio tra il Mezzogiorno appenninico e le due coste del Sud. Per continuare il viaggio attraverso la letteratura, si può attraversare il confine occidentale verso la Campania, seguire le Murge verso la Puglia oppure scendere tra il Pollino e il mar Ionio in direzione della Calabria.

Campania

A ovest, le montagne lucane incontrano la Campania interna. I libri dedicati alla regione conducono da Napoli all’Irpinia, dal Cilento alle aree appenniniche, raccontando città, rivoluzioni, emigrazione e trasformazioni sociali.

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Puglia

A nord e a est, la Basilicata confina a lungo con la Puglia. Le due regioni condividono paesaggi agricoli, antiche vie di comunicazione, fenomeni migratori e una storia segnata dalle relazioni tra l’entroterra e il mare.

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Calabria

Verso sud, il massiccio del Pollino collega la Basilicata alla Calabria. La letteratura calabrese attraversa montagne, coste, paesi abbandonati, comunità arbëreshë ed esperienze di emigrazione che presentano numerosi punti di contatto con la storia lucana.

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❓ FAQ sui libri dedicati alla Basilicata

Qual è il miglior libro sulla storia della Basilicata?

L’opera più completa è la Storia della Basilicata pubblicata da Laterza in quattro volumi. Copre il periodo compreso tra l’antichità e l’età contemporanea, con contributi dedicati alla politica, all’economia, alla società, alla religione e alla cultura regionale.

Quali romanzi sono ambientati in Basilicata?

Tra le opere più importanti figurano Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, L’eredità della priora di Carlo Alianello, I fuochi del Basento di Raffaele Nigro e Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia. Per conoscere la Basilicata contemporanea è utile anche La straniera di Claudia Durastanti.

Quale libro leggere prima di visitare la Basilicata?

Cristo si è fermato a Eboli è il punto di partenza più importante per comprendere la Basilicata interna, i calanchi di Aliano e la storia delle comunità contadine. Chi visiterà Matera può affiancarlo ai romanzi di Mariolina Venezia dedicati a Imma Tataranni.

Quale libro racconta il brigantaggio in Basilicata?

L’eredità della priora di Carlo Alianello è uno dei romanzi più conosciuti sul brigantaggio postunitario. Presenta il conflitto dalla prospettiva dei borbonici sconfitti e delle comunità meridionali coinvolte nelle insurrezioni e nella repressione.

Quale libro racconta una famiglia lucana attraverso più generazioni?

Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia segue le vicende della famiglia Falcone dall’Unità d’Italia alla fine del Novecento. È la scelta più adatta per chi cerca una saga familiare ambientata in Basilicata.

Quali scrittori sono legati alla Basilicata?

Carlo Levi è legato ad Aliano e Grassano attraverso l’esperienza del confino. Raffaele Nigro è nato a Melfi, Mariolina Venezia è nata a Matera e Claudia Durastanti ha trascorso parte dell’infanzia in Basilicata. Anche Carlo Alianello, nato a Roma, proveniva da una famiglia originaria della regione e dedicò una parte importante della propria narrativa alla storia lucana.

Esistono libri sulla Basilicata tradotti in inglese?

Sì. Cristo si è fermato a Eboli è disponibile come Christ Stopped at Eboli, Mille anni che sto qui come Been Here a Thousand Years e La straniera come Strangers I Know.

Per i libri privi di traduzione inglese è stata indicata su Amazon.com l’edizione italiana.

Esistono romanzi gialli ambientati in Basilicata?

Sì. I romanzi di Mariolina Venezia dedicati a Imma Tataranni sono ambientati principalmente a Matera e uniscono indagini giudiziarie, vita familiare e osservazione della società lucana contemporanea.

Quali libri raccontano Matera?

I romanzi della serie di Imma Tataranni raccontano Matera come una città realmente abitata, nella quale i Sassi convivono con i quartieri moderni e gli uffici giudiziari. Mille anni che sto qui è invece legato soprattutto al territorio materano e alla storia dei piccoli paesi della provincia.