La Calabria è una regione dalla geografia complessa, stretta tra il mar Tirreno e lo Ionio e attraversata da grandi massicci montuosi come il Pollino, la Sila, le Serre e l’Aspromonte. La sua storia è legata alle città della Magna Grecia, alla presenza bizantina, ai domini normanni, al Regno di Napoli, ai terremoti, al brigantaggio, all’emigrazione e alle difficili trasformazioni economiche e sociali del Novecento.

I libri sulla Calabria permettono di conoscere una regione molto più articolata rispetto alle rappresentazioni costruite intorno alla criminalità organizzata. Nei romanzi calabresi compaiono pastori, contadini, artigiani, emigranti, famiglie arbëreshë, paesi abbandonati e comunità costrette a confrontarsi con l’isolamento, la disuguaglianza e l’assenza dello Stato.

L’Aspromonte raccontato da Corrado Alvaro e Gioacchino Criaco, i paesi contadini di Saverio Strati e la Calabria multiculturale di Carmine Abate formano una geografia letteraria nella quale il paesaggio non è un semplice sfondo. Montagne, fiumare, coste e borghi determinano le possibilità dei personaggi, i rapporti sociali e perfino il modo di immaginare il futuro.

Questa selezione raccoglie il miglior libro per conoscere la storia della Calabria e cinque opere letterarie nelle quali il territorio e l’identità culturale della regione svolgono un ruolo centrale.

📖 Il miglior libro sulla storia della Calabria

Mappa storica della Calabria con reperti della Magna Grecia e Le Castella

Storia della Calabria dall’antichità ai giorni nostri

Titolo italiano: Storia della Calabria dall’antichità ai giorni nostri
Titolo originale: Storia della Calabria dall’antichità ai giorni nostri
Autore: Augusto Placanica
Anno della prima pubblicazione: 1993
Edizione consigliata attualmente reperibile: edizione Donzelli
Editore: Donzelli

Storia della Calabria dall’antichità ai giorni nostri di Augusto Placanica è una delle sintesi più complete dedicate all’intero percorso storico della regione. L’autore ricostruisce la storia calabrese collegando gli avvenimenti politici alle caratteristiche geografiche, alla struttura della proprietà, alle attività economiche e all’organizzazione delle comunità locali.

La prima parte affronta le popolazioni antiche, la colonizzazione greca e la nascita di città come Sibari, Crotone, Locri e Reggio. La Calabria fu una delle aree centrali della Magna Grecia e sviluppò importanti reti commerciali, culturali e religiose nel Mediterraneo.

Il volume segue successivamente l’inserimento del territorio nel mondo romano, la crisi dell’antichità e la lunga presenza bizantina. Ampio spazio è riservato al Medioevo, alle dominazioni normanna e sveva, alla diffusione dei monasteri e al rapporto tra le città costiere e le zone montuose dell’interno.

L’età moderna viene analizzata attraverso il sistema feudale, il dominio spagnolo, il peso della proprietà terriera, le condizioni delle campagne e i frequenti terremoti che modificarono profondamente gli insediamenti. La ricostruzione arriva quindi all’Ottocento, all’Unità d’Italia, al brigantaggio e alla difficile integrazione della Calabria nel nuovo Stato nazionale.

Le sezioni dedicate al Novecento affrontano l’emigrazione, il fascismo, le trasformazioni della società contadina, la Repubblica, la modernizzazione e le contraddizioni dello sviluppo economico regionale.

Il libro è particolarmente utile perché evita di interpretare la storia calabrese soltanto attraverso l’arretratezza o la criminalità. Placanica mostra come l’isolamento di numerose comunità sia stato prodotto dall’incontro tra geografia, strutture economiche, fragilità delle istituzioni e rapporti di potere consolidati nel corso dei secoli.

Il limite principale è rappresentato dalla densità della trattazione. Pur essendo un volume unico, mantiene un’impostazione storiografica e richiede una lettura attenta. Alcune parti relative agli ultimi decenni risultano inoltre inevitabilmente meno aggiornate rispetto agli studi più recenti.

Non esiste una traduzione inglese. Su Amazon.com è quindi indicata l’edizione italiana tramite una ricerca basata sull’ISBN esatto.

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📚 I migliori romanzi ambientati in Calabria

Libri affacciati sul borgo marinaro di Scilla al tramonto

Gente in Aspromonte

Titolo originale: Gente in Aspromonte
Autore: Corrado Alvaro
Anno della prima pubblicazione: 1930
Edizione italiana consigliata: Garzanti, I grandi libri
Edizione inglese consigliata: Revolt in Aspromonte, traduzione di Frances Frenaye

Trama senza spoiler

Gente in Aspromonte è una raccolta di racconti che prende il titolo dalla sua opera più conosciuta, dedicata alla storia della famiglia Argirò.

La famiglia vive in condizioni di estrema povertà e dipende economicamente dai ricchi proprietari terrieri della zona. Il padre lavora come pastore e cerca di garantire ai figli una possibilità di riscatto. Una parte dei sacrifici familiari viene destinata agli studi di Benedetto, mandato in seminario nella speranza che l’istruzione possa permettergli di sottrarsi alla miseria.

L’altro figlio, Antonello, prende progressivamente coscienza delle ingiustizie subite dalla famiglia e del potere esercitato dai proprietari. Il desiderio di migliorare la propria condizione si scontra con un sistema sociale nel quale i poveri hanno pochissime possibilità di difendersi.

Gli altri racconti ampliano il quadro attraverso storie di contadini, donne, emigranti, lavoratori e abitanti dei paesi aspromontani.

Che cosa permette di conoscere della Calabria

Il libro descrive l’Aspromonte dei primi decenni del Novecento, quando molte comunità vivevano di pastorizia e agricoltura. Il paesaggio montuoso condiziona il lavoro, gli spostamenti e i rapporti tra i paesi.

Alvaro racconta le disuguaglianze tra proprietari e lavoratori, la dipendenza economica dei pastori, l’importanza attribuita all’istruzione e le prime forme di ribellione contro un ordine sociale percepito come immutabile.

L’opera permette anche di conoscere tradizioni, rituali religiosi, rapporti familiari e partenze verso l’estero. La Calabria rappresentata non è soltanto povera: è una società dotata di codici, memorie e forme di solidarietà proprie.

Perché leggerlo

È il classico imprescindibile della letteratura calabrese. Corrado Alvaro trasformò la realtà dell’Aspromonte in una narrazione capace di affrontare temi universali come la dignità, l’ingiustizia, la famiglia e il desiderio di riscatto.

L’opera è disponibile anche in inglese con il titolo Revolt in Aspromonte.

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Tibi e Tàscia

Titolo originale: Tibi e Tàscia
Autore: Saverio Strati
Anno della prima pubblicazione: 1959
Edizione italiana consigliata: Rubbettino, 2019
Edizione inglese: non disponibile; su Amazon.com è indicata l’edizione italiana

Trama senza spoiler

Tibi e Tàscia sono due bambini che crescono in un paese contadino della Calabria del secondo dopoguerra. Attraverso i loro giochi, i dialoghi e le prime scoperte, il romanzo racconta una società divisa tra povertà e ricchezza, servi e padroni, lavoro e desiderio di cambiamento.

I due protagonisti osservano il mondo degli adulti senza comprenderne immediatamente tutte le regole. Le differenze sociali, le aspettative imposte a uomini e donne, la fatica quotidiana e la fame entrano gradualmente nella loro esperienza.

L’infanzia diventa il punto di osservazione dal quale Saverio Strati ricostruisce una comunità intera, seguendo il ritmo delle stagioni, dei lavori agricoli, delle feste e della vita di paese.

Che cosa permette di conoscere della Calabria

Il romanzo racconta la Calabria rurale del dopoguerra, prima che l’emigrazione e la modernizzazione ne modificassero profondamente l’organizzazione sociale.

Permette di conoscere il lavoro nei campi, i rapporti tra proprietari e contadini, le differenze educative tra maschi e femmine, la vita domestica e il ruolo dei bambini all’interno delle famiglie.

La lingua conserva il ritmo del parlato e restituisce una cultura nella quale i racconti, le esperienze condivise e l’osservazione degli adulti costituiscono una parte essenziale dell’educazione.

Perché leggerlo

È uno dei romanzi più significativi di Saverio Strati e una delle opere più importanti sull’infanzia nella società contadina meridionale.

La prospettiva dei bambini permette di affrontare disuguaglianze e conflitti senza trasformare il romanzo in un semplice documento sociale. Non esiste una traduzione inglese: su Amazon.com è quindi collegata l’edizione italiana.

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Tra due mari

Titolo originale: Tra due mari
Autore: Carmine Abate
Anno della prima pubblicazione: 2002
Edizione italiana consigliata: Mondadori
Edizione inglese consigliata: Between Two Seas, traduzione di Antony Shugaar

Trama senza spoiler

Il romanzo ruota intorno al Fondaco del Fico, un’antica locanda situata in una zona immaginaria della Calabria, tra il mar Tirreno e lo Ionio.

Giorgio Bellusci, emigrato in Germania, torna periodicamente nel paese d’origine e coltiva il progetto di riportare il fondaco al suo antico splendore. Il luogo conserva la memoria dei viaggiatori che lo hanno attraversato e delle diverse generazioni della famiglia.

Le vicende del passato vengono ricostruite attraverso ricordi, racconti e testimonianze. Al centro della narrazione si trovano il rapporto tra chi parte e chi rimane, la trasmissione della memoria e il tentativo di costruire un futuro senza cancellare le proprie origini.

Che cosa permette di conoscere della Calabria

Il fondaco e alcuni elementi della geografia narrativa sono immaginari, ma il romanzo è profondamente legato alla Calabria centrale, sospesa tra i due mari e attraversata da antiche vie di comunicazione.

Il libro racconta l’emigrazione verso la Germania, i ritorni estivi, le famiglie divise tra più Paesi e il desiderio di recuperare edifici e attività abbandonati.

La Calabria viene rappresentata come un territorio di partenze, ma anche come un punto d’incontro tra culture diverse. Il romanzo permette di comprendere l’identità degli emigranti di seconda generazione e il loro rapporto spesso complesso con il paese d’origine.

Perché leggerlo

È uno dei romanzi più rappresentativi di Carmine Abate. Unisce saga familiare, memoria dell’emigrazione e racconto del paesaggio senza idealizzare né la Calabria né la vita all’estero.

La traduzione inglese permette di consigliare il libro anche a chi non legge in italiano.

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Anime nere

Titolo originale: Anime nere
Autore: Gioacchino Criaco
Anno della prima pubblicazione: 2008
Edizione italiana consigliata: Rubbettino
Edizione inglese consigliata: Black Souls, traduzione di Hillary Gulley

Trama senza spoiler

Tre giovani crescono in un paese dell’Aspromonte, in un ambiente nel quale le opportunità sono limitate e la criminalità appare come una possibile via di accesso al denaro e al potere.

Le loro vite si dividono tra la montagna, i paesi della costa e Milano. Piccoli reati, rapine e traffici conducono progressivamente i protagonisti verso un sistema criminale più grande di loro.

Il romanzo non racconta soltanto l’ascesa nel mondo della ’ndrangheta. Ricostruisce le relazioni familiari, le amicizie, i codici di appartenenza e le conseguenze delle scelte compiute dai personaggi.

Che cosa permette di conoscere della Calabria

Anime nere conduce nell’Aspromonte contemporaneo e nei paesi della Locride. Il territorio montuoso, le strade, le case e i legami familiari sono parte integrante della narrazione.

Il libro mostra il rapporto tra marginalità economica e criminalità, ma evita di presentare la ’ndrangheta come un elemento folcloristico o inevitabile. La violenza viene collegata a responsabilità individuali, rapporti di potere, assenza di alternative e relazioni con l’economia del Nord Italia.

Il passaggio tra Calabria e Milano permette inoltre di comprendere come la criminalità organizzata abbia superato da tempo i confini regionali.

Perché leggerlo

È uno dei romanzi contemporanei più importanti per comprendere il rapporto tra l’Aspromonte e la ’ndrangheta senza ridurre la regione a una rappresentazione stereotipata.

La narrazione mostra sia il fascino esercitato dal potere criminale sia le sue conseguenze sulle famiglie e sulle comunità. Il libro è disponibile in inglese come Black Souls.

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La collina del vento

Titolo originale: La collina del vento
Autore: Carmine Abate
Anno della prima pubblicazione: 2012
Edizione italiana consigliata: Mondadori, Oscar Bestsellers, 2024
Edizione inglese: non disponibile; su Amazon.com è indicata l’edizione italiana

Trama senza spoiler

La storia ruota intorno alla famiglia Arcuri e a una collina chiamata Rossarco, situata in una zona della Calabria affacciata sullo Ionio.

La famiglia difende la propria terra attraverso più generazioni, affrontando pressioni politiche, interessi economici, guerre e minacce. La collina custodisce anche tracce archeologiche che potrebbero modificare la conoscenza del territorio e attirare attenzioni indesiderate.

Le vicende familiari si intrecciano con la storia italiana del Novecento. Fascismo, guerra, dopoguerra e trasformazioni economiche entrano nella vita degli Arcuri, mentre il legame con Rossarco rimane il principale elemento di continuità.

Che cosa permette di conoscere della Calabria

Rossarco è un luogo letterario immaginario, ispirato ai paesaggi della Calabria ionica e alle aree archeologiche legate alla Magna Grecia.

Il romanzo permette di conoscere il rapporto tra famiglie contadine e proprietà della terra, la difesa del paesaggio, il peso del fascismo nei piccoli centri e la fragilità del patrimonio archeologico.

La collina rappresenta contemporaneamente un luogo fisico, una memoria familiare e una parte dell’identità regionale minacciata dalla speculazione e dalla violenza.

Perché leggerlo

Vincitore del Premio Campiello nel 2012, è uno dei migliori romanzi contemporanei ambientati in Calabria. La storia familiare viene collegata alla storia politica, all’archeologia e alla difesa del territorio.

Non risulta disponibile una traduzione inglese. Su Amazon.com viene quindi indicata la ricerca dell’edizione italiana attraverso l’ISBN esatto.

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📚 Se dovessi leggerne solo tre

Storia della Calabria dall’antichità ai giorni nostri

È il miglior punto di partenza per ricostruire l’intero percorso storico della Calabria. Il volume collega la Magna Grecia, il Medioevo, il sistema feudale, l’Unità d’Italia, l’emigrazione e le trasformazioni del Novecento.

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Gente in Aspromonte

È il classico imprescindibile della letteratura calabrese. Corrado Alvaro racconta la società pastorale dell’Aspromonte, le disuguaglianze economiche e il desiderio di riscatto delle comunità rurali.

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La collina del vento

È il miglior romanzo contemporaneo della selezione per comprendere il rapporto tra memoria familiare, storia politica e difesa del territorio calabrese. Il Premio Campiello ricevuto nel 2012 ne conferma la rilevanza nella narrativa italiana contemporanea.

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🎬 Film e serie TV per continuare il viaggio

Anime nere

Anno: 2014
Regista: Francesco Munzi

Liberamente tratto dal romanzo di Gioacchino Criaco, Anime nere racconta tre fratelli appartenenti a una famiglia originaria dell’Aspromonte. Le loro vite si dividono tra il paese di Africo, Milano e le attività criminali della famiglia.

Il film mostra il paesaggio aspromontano, le case del paese, i pascoli e i rapporti familiari che sostengono o contrastano il potere della ’ndrangheta. L’uso del dialetto e la presenza di attori locali rafforzano il legame con il territorio.

Le quattro volte

Anno: 2010
Regista: Michelangelo Frammartino

Ambientato nelle montagne calabresi, il film segue un anziano pastore e il ciclo della vita all’interno di una piccola comunità.

La narrazione è costruita quasi senza dialoghi e collega esseri umani, animali, alberi e paesaggio. Le riprese effettuate soprattutto tra Caulonia e Alessandria del Carretto mostrano tradizioni pastorali, riti collettivi e antichi processi di produzione del carbone.

Aspromonte – La terra degli ultimi

Anno: 2019
Regista: Mimmo Calopresti

Il film è ambientato ad Africo negli anni Cinquanta, quando il paese era ancora situato sulle montagne dell’Aspromonte. Dopo la morte di una donna, gli abitanti decidono di costruire autonomamente una strada che possa collegare la comunità al resto della regione.

L’opera racconta l’isolamento dei paesi interni, l’assenza dei servizi pubblici, la scuola e il difficile rapporto tra le comunità locali e le istituzioni.

🎵 La Calabria in musica: playlist YouTube Music

La musica calabrese attraversa la tradizione dei cantastorie, i canti pastorali, la lira, l’organetto, le tarantelle e la produzione contemporanea. Questa selezione unisce artisti originari della regione, brani in dialetto e canzoni capaci di raccontare partenze, paesi, lavoro e identità calabrese.

  • Otello Profazio – Qua si campa d’aria
  • Otello Profazio – Il brigante Musolino
  • Otello Profazio – Calabria
  • Mimmo Cavallaro – Stilla chjara
  • Mimmo Cavallaro – Sona battenti
  • Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea – Calabria sona
  • Taranta Nova – Sonu a ballu
  • Re Niliu – Mi votu e mi rivotu
  • Peppe Voltarelli – Il monumento
  • Peppe Voltarelli – Scarpe rosse impolverate
  • Brunori Sas – La verità
  • Brunori Sas – Guardia ’82
  • Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu
  • Mia Martini – Almeno tu nell’universo
  • Loredana Bertè – Dedicato

➡️ Ascolta la playlist della Calabria su YouTube Music

🗺️ Mappa letteraria della Calabria

Mappa letteraria illustrata della Calabria

San Luca e l’Aspromonte

Libro collegato: Gente in Aspromonte

San Luca, paese natale di Corrado Alvaro, sorge sul versante orientale dell’Aspromonte. Il territorio circostante ha ispirato i paesaggi, le comunità pastorali e i rapporti sociali raccontati nell’opera.

Oggi il viaggiatore può visitare il centro storico, la casa natale di Corrado Alvaro e gli itinerari del Parco letterario dedicato allo scrittore. Dal territorio di San Luca si raggiungono inoltre diverse aree naturalistiche del Parco nazionale dell’Aspromonte.

Sant’Agata del Bianco

Libro collegato: Tibi e Tàscia

Sant’Agata del Bianco è il paese natale di Saverio Strati e costituisce uno dei principali riferimenti geografici e culturali della sua narrativa.

Oggi il borgo ospita murales dedicati alle opere e ai personaggi dello scrittore. Il percorso permette di collegare i romanzi di Strati alle strade, alle case e al paesaggio dell’entroterra ionico.

Africo

Libri collegati: Anime nere e altre opere di Gioacchino Criaco

Africo è uno dei luoghi centrali della narrativa di Criaco. Il vecchio abitato si trovava nell’Aspromonte, mentre il nuovo paese venne costruito lungo la costa dopo le alluvioni che colpirono la zona negli anni Cinquanta.

Africo Vecchio è oggi un paese abbandonato raggiungibile attraverso itinerari escursionistici. Africo Nuovo permette invece di osservare le conseguenze dello spostamento forzato della comunità dalla montagna alla costa.

Calabria tra Tirreno e Ionio

Libro collegato: Tra due mari

Il Fondaco del Fico e diversi elementi della geografia del romanzo sono immaginari. Il territorio narrativo è però ispirato alla Calabria centrale e alle vie che collegano le due coste.

Il viaggiatore può attraversare la regione da Lamezia Terme alla costa ionica, passando per le Serre e i paesi dell’interno. Il percorso consente di osservare la vicinanza geografica e le differenze paesaggistiche tra i due mari.

Rossarco e la costa ionica

Libro collegato: La collina del vento

Rossarco è una collina immaginaria, ispirata ai paesaggi e alle aree archeologiche della Calabria ionica.

Per ritrovare gli elementi descritti nel romanzo si possono visitare i territori di Cirò, Strongoli e Crotone, il promontorio di Capo Colonna e le aree archeologiche legate alla Magna Grecia.

Reggio Calabria

Libri collegati: opere di Corrado Alvaro e narrativa calabrese contemporanea

Reggio Calabria rappresenta il principale centro urbano della Calabria meridionale e il collegamento naturale tra l’Aspromonte e lo Stretto di Messina.

Oggi il viaggiatore può visitare il Museo archeologico nazionale, che conserva i Bronzi di Riace, il lungomare, il castello aragonese e la Biblioteca Pietro De Nava, dove si trova una sala dedicata a Corrado Alvaro.

Crotone e Capo Colonna

Libro collegato: La collina del vento

L’area richiama la dimensione archeologica del romanzo di Carmine Abate e la presenza della Magna Grecia lungo la costa ionica.

Oggi si possono visitare il Museo archeologico nazionale di Crotone, il Parco archeologico di Capo Colonna e i resti del santuario dedicato a Hera Lacinia.

🌍 Continua il viaggio

La Calabria forma l’estremità meridionale della penisola italiana, tra il Tirreno e lo Ionio. Per continuare il viaggio attraverso la letteratura, si può attraversare il massiccio del Pollino verso la Basilicata, superare lo Stretto di Messina in direzione della Sicilia oppure risalire la costa tirrenica verso la Campania.

Basilicata

A nord, il Pollino collega la Calabria alla Basilicata. Le due regioni condividono montagne, paesi interni, fenomeni migratori e una letteratura profondamente legata alla civiltà contadina e alle trasformazioni del Mezzogiorno.

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Sicilia

Al di là dello Stretto di Messina si trova la Sicilia, una regione dalla tradizione letteraria vastissima. I suoi libri conducono dalle città barocche alle campagne dell’interno, attraversando dominazioni, rivolte, migrazioni e trasformazioni sociali.

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Campania

Risalendo la costa tirrenica si raggiunge la Campania. La sua letteratura racconta Napoli, l’Irpinia, il Cilento, le comunità costiere e le aree appenniniche, mostrando altri aspetti della storia e dell’identità dell’Italia meridionale.

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Puglia

Seguendo la costa ionica e attraversando la Basilicata si raggiunge la Puglia. I suoi romanzi raccontano città portuali, campagne, masserie, paesi dell’interno e comunità in continuo rapporto con l’Adriatico e il Mediterraneo.

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❓ FAQ sui libri dedicati alla Calabria

Qual è il miglior libro sulla storia della Calabria?

Storia della Calabria dall’antichità ai giorni nostri di Augusto Placanica è una delle sintesi più complete. Ricostruisce la storia regionale dalla Magna Grecia al Novecento, collegando avvenimenti politici, economia, società e caratteristiche del territorio.

Quali romanzi sono ambientati in Calabria?

Tra le opere più importanti figurano Gente in Aspromonte di Corrado Alvaro, Tibi e Tàscia di Saverio Strati, Tra due mari e La collina del vento di Carmine Abate e Anime nere di Gioacchino Criaco.

Quale libro leggere prima di visitare la Calabria?

Gente in Aspromonte è il punto di partenza più importante per conoscere la Calabria interna e il paesaggio dell’Aspromonte. Tra due mari è particolarmente indicato per comprendere l’emigrazione, i ritorni e il rapporto tra le due coste.

Quale libro racconta l’Aspromonte?

Gente in Aspromonte racconta la società pastorale dei primi decenni del Novecento. Anime nere conduce invece nell’Aspromonte contemporaneo e affronta il rapporto tra marginalità, famiglia e criminalità organizzata.

Quali scrittori sono legati alla Calabria?

Corrado Alvaro nacque a San Luca, Saverio Strati a Sant’Agata del Bianco, Gioacchino Criaco ad Africo e Carmine Abate a Carfizzi, in una comunità arbëreshë della provincia di Crotone. Tutti hanno dedicato una parte fondamentale della propria opera alla Calabria.

Esistono libri sulla Calabria tradotti in inglese?

Sì. Gente in Aspromonte è disponibile come Revolt in Aspromonte, Tra due mari come Between Two Seas e Anime nere come Black Souls.

Per i libri privi di traduzione inglese è stata indicata su Amazon.com l’edizione italiana.

Quali libri raccontano l’emigrazione calabrese?

Tra due mari di Carmine Abate racconta famiglie divise tra la Calabria e la Germania. Anche numerose opere di Saverio Strati affrontano la partenza, il lavoro all’estero e il difficile rapporto degli emigranti con il paese d’origine.

Esistono romanzi sulla ’ndrangheta ambientati in Calabria?

Anime nere di Gioacchino Criaco è uno dei romanzi più importanti sul rapporto tra l’Aspromonte e la ’ndrangheta. Il libro evita una rappresentazione folcloristica e mostra le conseguenze della criminalità sulle famiglie e sulle comunità.

Quale romanzo racconta la Magna Grecia in Calabria?

La collina del vento di Carmine Abate intreccia una saga familiare con la scoperta e la difesa di tracce archeologiche legate alla presenza greca lungo la costa ionica calabrese.